La Dieta Mediterranea è inclusa nella lista nel  patrimonio immateriale dell’Umanità dell’ Unesco. Primo Meeting Nazionale sulla Resilienza Rurale. Linee guida

Dall’ 11 al 13 dicembre 2014 Michela Mantovani ha partecipato ai lavori del  Primo Meeting Nazionale sulla Resilienza Rurale.

Il meeting  che si è svolto a Vatolla, in Provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Questi luoghi remoti sono diventati celebri grazie al  nutrizionista statunitense Ancel Keys che , negli anni ’50 Codificò proprio nel Cilento a Polica in particolare la Dieta Mediterranea. Ancel Keys nel suo libro “Eat Well And Stay Well”espone la sua Ricerca più importante in campo nutrizionale iniziata nel 1958, con l’impegnativo studio Seven Countries Study, che documenta le abitudini alimentari di un cluster di 12.763 uomini sani di mezza residenti in sette Paesi: Italia, Grecia, Jugoslavia, Olanda, Finlandia, Giappone e US.

Grazie a questo importante studio epidemiologico si riscontrò, per la prima volta  una netta relazione fra stile alimentare, esercizio fisico e insorgenza di malattie cardiovascolari. Gli esiti scientifici del celebre studio, stabilirono  per la prima volta che gli alimenti Mediterranei, a base di frutta, verdura, pane, pasta, pollo, pesce, olio d’oliva e un po’ di vino, con carni rosse, uova e prodotti lattieri-caseari  fornivano apporti minimi di grassi saturi ed erano fortemente protettivi nei confronti dell’insorgenza di patologie cardiovascolari2.

2 unesco Dieta-mediterranea-patrimonio-UNESCO-575x262

Il Comitato organizzatore del Meeting è stata la Fondazione Giambattista Vico, presieduta dal Prof. Vincenzo Pepe, (che ha fondato il Movimento ecologista europeo FareAmbiente ) che ha voluto utilizzare il termine resilienza in senso psicologico; (ossia la capacità di affrontare in maniera positiva gli eventi traumatici,  di ricostruirsi ed  essere capaci di dare nuovo slancio alla propria esistenza raggiungendo mete importanti ) per il primo meeting che aveva come scopo quello di studiare le soluzioni per contrastare lo spopolamento rurale.

Nei tre giorni di studio si è  prodotto un protocollo sulla “resilienza rurale, in quanto buona pratica europea da cogliere come spunto nelle azioni della programmazione  2014-2020”quale modello replicabile.

3 frantoio resilienza_rurale00013-150x150 4 frantoio 2

 

Il modello proposto è quello secondo il quale le comunità rurali dovrebbero impegnarsi nell’attuare percorsi innovativi per il ripristino delle produzioni storiche dei borghi e delle connessioni territoriali, attraverso l’innovazioni  che potrebbero rappresentare  un’opportunità per il fenomeno “g-local”.

 

Nel 2013 José Graziano Da Silva, Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), indicava  la stessa metodologia , per i così detti “Paesi Fragili”. Secondo Da Silva le comunità di questi Paesi mostrano, per le problematiche endemiche di natura storica, economica e politica, una scarsa propensione alla resilienza, che nel sud Italia, invece, può essere una vera e propria chiave di volta, un metodo da diffondere con un forte effetto contaminante capace di mostrare risultati positivi già nel breve periodo.

La mia relazione

 

5 mick convegnoera relativa al turismo esperienziale per Ragusa e per la zona location della fiction  Il Commissario Montalbano foto 6 in cui mettevo in risalto che dopo questa importante azione di marketing la provincia di Ragusa ha avuto in 12 anni di trasmissioni della fiction un aumento delle attività commerciali [in particolare il settore della ristorazione, dell’ enogastronomia e della ricettività ossia di quelle attività collaterali legate al turismo] di oltre 10 volte rispetto alla Sicilia che era aumentata di 2,6 volte e di 1,27 volte per l’ Italia.

In particolare:

 

  1. il differenziale di sviluppo turistico(F-Mantovani) per lo Ragusa è stato del 375%, contro il 190% della regione Sicilia e del 153% dell’ Italia.
  2. i servizi ricettivi hanno avuto a Ragusa un incremento di quasi 10 volte, mentre la Sicilia di 2,6 volte e l’Italia di 1,27 volte.
  3. Il numero dei residenti a Ragusa ha avuto un incremento dello 0,04% contrariamente alla Sicilia che ha avuto un calo dello 0,02% ,
  4. Il centro storico da fatiscente è stato riqualificato.

Ciò è significativo per poter sostenere che se ai residenti gli si offre la possibilità di lavorare in loco anche con piccole attività imprenditoriali famigliari si evita di emigrare verso il nord o l’ estero.

7 arancini montalbano images

Il mio studio relativo a Ragusa potrebbe essere un modello da seguire per il Cilento per contrastare lo spopolamento rurale; tematica centrale del primo nostro meeting sulla resilienza rurale. Che partendo dalla problematica dello spopolamento rurale come una pietra scartata dai muratori potrebbe, se ben gestita, diventare testata d’angolo in relazione all’inserimento della dieta mediterranea nella lista del patrimonio immateriale dell’ Unesco. Infatti come citano le motivazioni Unesco la Dieta è  “L’insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che si estendono dal paesaggio alla tavola, nell’ambito dei Paesi del bacino del Mediterraneo, passando per la coltura, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolar modo, il consumo del cibo”.

 

 

Questi benefici sociali ed economici sono dovuti al fatto che dopo la diffusione della  fiction sia in Italia che all’ estero, i paesi luoghi del set sono divenuti mete di turisti innamorati del personaggio,  e di conseguenza dei “suoi” luoghi, delle trattorie,  del cibo e degli “arancini” del Commissario.

8 arancini montabano 10 arancini motalbanoimages

Così  i prodotti tipici locali ragusani sono  stati tra le più importanti “attrattività” sia per turisti legati alla figura del Commisario Montalbano ma anche per quelli che volevano gustare le specialità locali con percorsi enogastronomici.

La relazione di Mantovani e l’effetto positivo “Montalbano” per le località del ragusano poteva essere anche un modello riproponibile nel Cilento, e Pollica come centro di diffusione e studio per la Dieta Mediterranea considerando che così come gli arancini di Montalbano sono divenuti meta turistica anche la sana Dieta Mediterranea potrebbe diventare meta turistica per salutisti che volessero conoscere i luoghi in cui Keys è vissuto fino a 101 anni grazia alla salubrità dei prodotti locali del Cilento.

11 convegno )

Ad organizzare l’evento è stata la Fondazione Giambattista Vico,

che proprio in questo borgo, che si affaccia sui golfi di Salerno e di Napoli, ha la sua sede storica nel Palazzo De Vargas,

12 affaccio 13 vico 2

l’antico castello dove il giovane filosofo napoletano, poté maturare il suo pensiero ed elaborare la “Scienza Nuova”, sua opera principale che in seguito ha ispirato l’illuminismo e le correnti filosofiche contemporanee.

13 vico 2 14 manoscritto vico 15 libro 16 letto

La Fondazione Vico si dedica allo sviluppo locale con progetti innovativi che hanno contribuito ad avviare il processo di recupero degli elementi della biodiversità del territorio e delle diversità etno-antropologiche. Tali elementi nei secoli hanno generato un patrimonio di conoscenze e un equilibrio eco-sistemico che proprio nel Cilento, a Pollica in particolare, ha dato vita alla Dieta Mediterranea, la quale è molto di più di un mero regime alimentare ma è un insieme di fattori culturali e identitari, ed è stata inserita nella lista del patrimonio immateriale dell’ Unesco. Questi fattori vanno dunque preservati e valorizzati, in chiave contemporanea.

19 dieta_med unesco 1

Per gestire questo patrimonio un passo importante è stata l’ adozione della nuova legge regionale che ha istituito in Campania i distretti agroalimentari di qualità e di filiera. La discussione si è quindi soffermata sulla definizione delle filiere agroalimentari da valorizzare, individuando le linee guida che potranno essere recepite nel regolamento da emanare. Queste linee guida hanno prefigurato un rete di eccellenze dei De.Co. ossia marchi di denominazione comunale e delle feste della biodiversità.

20  fichi di trentinara

Il convegno si è concluso con il brillante intervento del giornalista e filosofo Marcello Veneziani che ha esposto le sue strategie di marketing per la valorizzazione del Cilento.  Come punto di forza è la controtendenza del Cilento alla velocità che i ritmi del lavoro e della vita  contemporanea impongono.

21 veneziani

Un week end in Cilento per il mare, per gli straordinari paesaggi  e per gli eccezionali siti archeologici della magna Grecia, in particolare Paestum,  danno l’illusione dell’eternità.

22 Paestum-giorno tempio dorico V sec. 23 Paestum-notte-225x300

In questo luogo magico si è creata un interazione fra la cultura della Magna Grecia, il paesaggio e la magia del cibo, che,  portato in città “ricrea” questa unicità.

24 Casa Mantovani Apoteosi prodotti resilienti 31 mick

Per i tre giorni di studi e convegni l’intero paese è stato invaso da mercatini con la vendita di prodotti  “resilienti”;  come il pane biscottato prodotto con le stesse procedure di 2.000 anni fa, il fico bianco del Cilento, l’ olio extra vergine dop,  il vino doc, la cipolla di Vatolla, la zucca cilentana i prodotti cosmetici, le ceramiche ed i dolci. E’ anche stato aperto uno stand del gusto per assaggiare queste eccellenze Doc, DOP e IGP.

 

 

 

http://www.infocilento.it/notizie/A-Vatolla-il-primo-Meeting-nazionale-sull-Innovazione-Rurale_23572.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/12/11/da-oggi-a-vatolla-il-meeting-sulla-resilienza-ruraleNapoli07.html

http://www.iltempo.it/cronache/2014/12/11/al-via-il-primo-meeting-nazionale-sulla-resilienza-rurale-1.1356115

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-12-12/fondazione-vico-primo-meeting-nazionale-resilienza-rurale-153245.shtml?uuid=ABtPztPC&refresh_ce=1

Fotoe articoli  http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-12-12/fondazione-vico-primo-meeting-nazionale-resilienza-rurale-153245.shtml